Mensile di informazione e studi per le componenti
del Servizio Nazionale della Protezione Civile

"La Protezione Civile Italiana" è il primo periodico mensile di informazione e studi sull'attività di prevenzione, di soccorso e di tutela dell'ambiente nel nostro Paese, fondato nel 1981 sotto l'alto Patrocinio del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile. La nostra rivista si propone, grazie ad una sempre più vasta conoscenza dei problemi e ad una capillare diffusione, di sensibilizzare l'opinione pubblica sui programmi portati avanti in merito alla prevenzione delle calamità naturali o indotte dall'uomo, ad interventi per la ripresa della vita economica e sociale nelle aree da esso colpite, alle misure da adottare contro il degrado ambientale, l'inquinamento e non da ultimi, gli incendi e le alluvioni che ogni anno affliggono l'Italia con una sempre più preoccupante escalation.

Franco Pasargiklian - Direttore Responsabile

News

 

A luglio esercitazione nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), nell’“Abisso del Bifurto” 

Dal 14 al 18 luglio p.v. si terrà una esercitazione nazionale degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), nell’“Abisso del Bifurto”, nel Comune di Cerchiara di Calabria.
L’“Abisso del Bifurto” con i suoi 670 metri circa di profondità ed uno sviluppo planimetrico di 1665 metri, risulta a tutt’oggi, l’abisso tra i più profondo del Centro Sud nonché quello in cui si stanno organizzando, negli ultimi tempi, diversi campi speleologici indirizzati allo studio della grotta ed alla ricerca di nuove prosecuzioni, con una importante frequentazione della grotta medesima da parte di Gruppi speleologici da tutta Italia.

DECRETO LEGISLATIVO 6 marzo 2017, n. 40

Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell'articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00053) (GU Serie Generale n.78 del 3-4-2017)

DECRETO LEGISLATIVO 6 marzo 2017.pdf

 

 

Casa Italia diventerà un dipartimento della Presidenza del Consiglio

Lo ha annunciato il premier Gentiloni. Il progetto nato nei mesi scorsi su iniziativa di Matteo Renzi “sarà rilanciato tra qualche settimana nell'ambito del salone del mobile di Milano, con l'idea di lavorare per decenni"

Il premier ha annunciato che Casa Italia da semplice "unità di missione" diverrà un "dipartimento della Presidenza del Consiglio per dare continuità all'operazione".

"Sentire oggi parlare di nuovi Dipartimenti che si sovrappongano a quello della Protezione civile spacchettando così competenze - come quella importantissima della prevenzione - che stanno già sotto l'unico cappello della Presidenza del Consiglio, temo possa indebolire non solo la Presidenza ma l'intero Sistema nazionale”, ha commentato Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile ed ex ministro.

"Ricordo – ha detto Zamberletti - e vorrei aiutare tutti a ricordarlo, il percorso che ormai più di 35 anni fa, a seguito del terremoto che colpì l'Irpinia, ci portò all'individuazione di una struttura unica e sovraministeriale, il Dipartimento della Protezione Civile, in grado di affrontare non solo il complesso tema della gestione delle emergenze, ma anche quelli strategici della prevenzione e della previsione dei rischi, grazie al forte potere di coordinamento e di indirizzo di tutte le risorse dello Stato. Quella fu una scelta lungimirante del legislatore che ritengo ancor oggi vincente e attuale".

"Il mio consiglio – ha concluso Zamberletti - è pensare a rafforzare, non a indebolire. Esattamente una settimana fa il Parlamento ha approvato la legge delega per il riordino delle disposizioni legislative in materia di protezione civile, un passaggio necessario per l'ulteriore rafforzamento dell'organicità del Servizio Nazionale e per mantenerne intatta l'unicità della capacità decisionale. La moltiplicazione delle strutture e dei centri decisionali costituisce invece un grave passo indietro che rischia di disperdere il patrimonio di esperienza costruito con fatica e impegno nel corso di questi anni".

Anche il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha ricordato in una dichiarazione all'Ansa che "le politiche di prevenzione del Paese sono il cuore del sistema di Protezione civile da oltre 25 anni, da quel febbraio del 1992 nel quale vide la luce la legge istitutiva, legge che ha affidato il coordinamento di tutte le strutture alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il tramite del Dipartimento della Protezione civile".

 

Protezione civile: firmato accordo con il Joint Research Centre

Il 9 marzo è stato firmato un accordo di collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile e il Joint Research Centre (JRC, il centro di competenza scientifica della Commissione Europea), per unire le forze nello sviluppo di nuovi approcci nel campo della valutazione e gestione dei rischi, con l'obiettivo comune di contribuire a rendere le comunità più resilienti. L'occasione della firma è il secondo seminario del Knowledge Centre for Disaster Risk Management (Drmkc) intitolato "Science for Policy and Operations", ospitato dal Dipartimento della Protezione Civile nella sua sede operativa a Roma. La due giorni, che si concluderà oggi, è stata aperta con i saluti del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e del Direttore del Direttorato E-Space, Security and Migration del Joint Research Centre, Dan Chirondojan.

"Rafforzare il ruolo della scienza
nel ciclo della gestione del rischio deve essere un obiettivo comune - ha dichiarato il Capo Dipartimento Curcio - perché molte attività di protezione civile necessitano di un costante aggiornamento e affinamento per essere efficaci. L'emergenza seguita ai terremoti che hanno colpito il Centro Italia ci conferma ancora una volta quanto la scienza sia un fattore chiave nelle politiche di protezione civile. Sono assolutamente convinto che, oggi, la protezione civile non possa che essere considerata un tema trasversale, e che il ruolo della scienza, e la capacità di fare delle scelte sulla base di evidenze scientifiche, stiano diventando sempre più cruciali".

Per questa ragione il Dipartimento mette a disposizione del Knowledge Centre il contributo del sistema di protezione civile italiano in termini di esperienza e buone pratiche, ma anche di strumenti innovativi sviluppati per migliorare le capacità di analisi del rischio grazie alla costante sinergia con la comunità scientifica che rappresenta un elemento caratteristico del modello italiano di protezione civile. Il lavoro congiunto mirerà in particolare a migliorare strumenti e metodologie di valutazione del rischio e gestione delle emergenze nell'ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile e a contribuire a sviluppare una strategia per europea per comunità resilienti.

Il Jrc - che ha sede in Italia, a Ispra, in provincia di Varese - svolge attività di ricerca e di sostegno scientifico e tecnico alle politiche europee: in particolare, attraverso il Drmkc raccoglie e valorizza il patrimonio delle competenze in materia di riduzione del rischio e protezione civile. Grazie all'accordo di collaborazione, che avrà durata triennale, il JRC e il Dipartimento si impegnano a far sì che i progressi raggiunti siano impiegati al meglio a beneficio del pubblico.

 

 


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