Mensile di informazione e studi per le componenti
del Servizio Nazionale della Protezione Civile

"La Protezione Civile Italiana" è il primo periodico mensile di informazione e studi sull'attività di prevenzione, di soccorso e di tutela dell'ambiente nel nostro Paese, fondato nel 1980 sotto l'alto Patrocinio del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile. La nostra rivista si propone, grazie ad una sempre più vasta conoscenza dei problemi e ad una capillare diffusione, di sensibilizzare l'opinione pubblica sui programmi portati avanti in merito alla prevenzione delle calamità naturali o indotte dall'uomo, ad interventi per la ripresa della vita economica e sociale nelle aree da esso colpite, alle misure da adottare contro il degrado ambientale, l'inquinamento e non da ultimi, gli incendi e le alluvioni che ogni anno affliggono l'Italia con una sempre più preoccupante escalation.

Luigi Rigo - Direttore Responsabile

News

Dissesto idrogeologico e alluvioni, una Circolare della Prefettura di Ragusa per un autunno in sicurezza

Dissesto idrogeologico, alluvioni e esondazioni dei corsi d'acqua sono fenomeni che la Prefettura di Ragusa vuole tenere sotto costante controllo, in vista della prossima stagione autunnale. A salvaguardia della incolumità pubblica, il Prefetto Carlo Fanara ha perciò diramato ieri una circolare per sensibilizzare gli enti preposti (Provincia Regionale, Genio Civile, Ispettorato Forestale, Consorzio di Bonifica n. 8, Dipartimento Regionale Protezione Civile, ANAS) a rimuovere talune situazioni che potrebbero aggravare le conseguenze dannose di alluvioni e esondazione, quali la mancata pulizia degli alvei e degli argini di fiumi e torrenti, e anche dei canali di deflusso delle acque piovane.

L'invito è dunque rivolto ai Sindaci, anche in qualità di Autorità locali di protezione civile, perchè si attivino da subito disponendo accurate verifiche della rete idrica di deflusso nel suo complesso e l'avvio delle opere manutentive ritenute indispensabili ad evitare i pericoli. 

I Sindaci richiederanno agli Enti competenti  l’imposizione del vincolo idrogeologico per le aree che hanno fatto già registrare sintomi di potenziale dissesto; Sindaci, Presidente della Provincia e il Dirigente dell’ANAS  chiederanno ai proprietari dei terreni limitrofi alle arterie viarie l’adozione di accorgimenti tecnici per evitare, nel caso di piogge persistenti, l’immissione nelle strade di fango e detriti, invitando gli stessi proprietari a realizzare con urgenza adeguate opere di canalizzazione delle acque e la perfetta ripulitura dei canali di gronda; puntuali direttive verranno impartite per assicurare il mantenimento di un ottimale stato di efficienza delle strade, con periodici interventi di ripulitura dei sistemi di drenaggio e programmando la realizzazione dei lavori di eliminazione degli avvallamenti che, in caso di pioggia, potrebbero rappresentare gravissimi rischi per la sicurezza stradale; l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste definirà con la massima sollecitudine le procedure per l’imposizione del vincolo idrogeologico, eventualmente richiesto dai Sindaci, indicando agli agricoltori gli accorgimenti necessari per ridurre l’erosione dei terreni e la stessa velocità di ruscellamento delle acque piovane; il Consorzio di Bonifica curerà il completo spurgo di tutta la rete scolante di competenza, il ripristino delle arginature laddove danneggiate, il mantenimento in perfetto stato di efficienza delle idrovore; il Genio Civile vigilerà sulla osservanza della normativa in materia di tutela dei corsi d’acqua con particolare riferimento agli interventi di pulizia degli attraversamenti sia pubblici che privati; il Dipartimento regionale di Protezione Civile assicurerà la massima collaborazione agli Enti Locali definendo un programma di verifiche nelle aree a più alto rischio idrogeologico.

Le ipotesi di rischio dovranno essere espressamente indicate negli specifici piani comunali di emergenza per la programmazione degli interventi operativi di soccorso.

Approvati a Siena i piani di emergenza esterna delle aziende a rischio di incidente rilevante

Conclusa a Siena la nuova pianificazione di emergenza di tutte le aziende a rischio di incidente rilevante della provincia. Il Prefetto Giulio Cazzella ha infatti firmato, tra marzo e giugno di quest’anno, i nuovi piani di emergenza esterna della ditta Torre di Montalcino, della Sudgas di Sovicille, della Liquigas di Chiusi, della RCR e della Macril di Colle Val d’Elsa. Per quanto riguarda la Ditta Vincenzini di Montepulciano, la pianificazione si era conclusa già dal 2006. 

I piani di emergenza sono finalizzati a organizzare una risposta pronta di protezione civile e di tutela ambientale, capace di prevenire e fronteggiare quegli incidenti esterni agli impianti industriali che possono causare danni per le persone e le “cose” nelle aree circostanti. I piani ipotizzano una serie di possibili incidenti e predispongono la risposta operativa più efficace da mettere in campo, descrivendo i compiti di ciascuno dei soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza. 

«Non posso non sottolineare – ha commentato il Prefetto Cazzella – il carattere particolarmente positivo della collaborazione tra enti diversi protesi tutti verso un unico obiettivo». 

L’Area Protezione Civile della Prefettura, per raggiungere questo ”storico” risultato per la sicurezza e la salute pubblica, ha lavorato in sinergia con gli Enti territoriali, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, l’ASL, l’Ispettorato provinciale del lavoro, l’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (I.S.P.E.L.S.), il dipartimento provinciale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (A.R.P.A.T.) e l’Associazione Industriali di Siena.

 

 
Ultimo numero "la Protezione Civile" 

n° 6 - Luglio-Agosto 2008

Primo Piano: Gli interventi Regionali in emergenza.

Ambiente: Contestate le tesi correnti sul mutamento del clima

 



Ultimo numero 115 CODICE ROSSO

n° 6 - Luglio-Agosto 2008

"L'Europa si prepara ad affrontare unita gli incendi boschivi"